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SOCIAL MEDIA / 5 MIN

Quanto costa la gestione dei social di un’azienda?

Il costo della gestione dei social dipende soprattutto dalle attività affidate: scegliere gli argomenti, scrivere i testi, creare le immagini, adattare i formati, pubblicare o rispondere ai messaggi. Due preventivi che propongono otto post possono quindi comprendere servizi molto diversi. Per definire un budget utile, parti dai contenuti da realizzare e dalle risorse già disponibili. Ecco tre simulazioni di calcolo e gli elementi da verificare per scegliere un servizio coerente con le esigenze della tua azienda.

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Tre esempi per dare una risposta concreta sul prezzo

Ecco tre ipotesi di budget mensile, costruite con una tariffa oraria ipotetica di 60 €. Sono esercizi di calcolo: non costituiscono prezzi o impegni commerciali di ALTO27 e non rappresentano medie di mercato. Gli importi sono indicati al netto delle imposte, da precisare nel preventivo.

SimulazioneAttività ipotizzateCalcolo del servizioSpese separateTotale
Presenza mirata4 post originali su 1 canale; foto fornite; calendario, programmazione e breve report.8 ore × 60 € = 480 €Spesa pubblicitaria: 0 €; altre spese: 0 €.480 € al mese
Due canali8 post originali e 8 adattamenti per un secondo canale; foto fornite; calendario, programmazione e report.16 ore × 60 € = 960 €Spesa pubblicitaria: 0 €; altre spese: 0 €.960 € al mese
Produzione e gestione ampliateLa simulazione precedente, più 2 video brevi aggiuntivi montati da riprese fornite, moderazione limitata e gestione di una campagna.16 ore + 6 ore video + 4 ore moderazione + 3 ore pubblicità = 29 ore; 29 × 60 € = 1.740 €.Servizio fotografico ipotetico: 400 €; spesa pubblicitaria: 300 €.2.440 € per quel mese

Nel terzo esempio, i due video si aggiungono agli otto argomenti iniziali; i relativi adattamenti non sono inclusi. Il servizio fotografico da 400 € è una spesa una tantum scelta per l’esercizio, non un costo mensile obbligatorio. Le ore comprendono preparazione, creazione e confronti concordati. La complessità dei contenuti e le revisioni possono modificare la stima.

Conta gli argomenti prima di contare i post

Qui un post originale indica un argomento sviluppato con il suo testo e la sua immagine. Un adattamento riprende lo stesso argomento per un altro canale: testo rivisto, taglio dell’immagine diverso o invito all’azione adeguato. Richiede lavoro, ma non equivale a una nuova idea editoriale.

Otto argomenti distribuiti su due canali possono quindi generare sedici post pubblicati. Il preventivo deve chiarire questa differenza. Chiedi anche se una storia riprende un contenuto esistente o richiede una nuova creazione, e quante slide comprende un carosello. La voce generica “creazione di contenuti”, senza quantità e limiti dei formati, lascia troppe incognite per confrontare i prezzi.

Le immagini disponibili incidono sul costo di produzione

Impaginare una fotografia utilizzabile e organizzarne lo scatto sono due servizi diversi. Se fornisci immagini recenti, coerenti e utilizzabili per la comunicazione prevista, il budget può concentrarsi su testi e grafica. In caso contrario, prevedi una voce per preparazione del servizio fotografico, scatti, selezione e ritocco.

Per i video, specifica chi fornisce le riprese, la durata finale, i sottotitoli, i formati consegnati e le revisioni incluse. Il montaggio di materiale fornito non comprende automaticamente le riprese. Trasferte, collaboratori, musica a pagamento e noleggi devono comparire quando necessari. Lo stesso ritmo di pubblicazione può quindi costare di più se ogni argomento richiede nuove immagini.

Distingui pubblicazione, moderazione e pubblicità

Programmare un post non significa controllare i commenti o gestire i messaggi privati. Per la moderazione, definisci tempo disponibile, frequenza dei controlli e spazi interessati. La gestione delle richieste commerciali, l’assistenza clienti o la presenza nel fine settimana richiedono un incarico esplicito.

La pubblicità comporta due budget: il lavoro di preparazione e gestione, e la somma destinata alla diffusione. Nella terza simulazione, i 180 € di gestione derivano da 3 ore × 60 €; i 300 € di spesa pubblicitaria si aggiungono. Chiedi chi paga la piattaforma e chi approva le spese. Un budget pubblicitario non garantisce un numero di vendite o di richieste.

Confronta i preventivi sulle stesse voci

Prima di confrontare i totali, fai compilare questa griglia per lo stesso mese e lo stesso obiettivo. Separa l’avvio una tantum dal lavoro mensile: analisi iniziale, creazione di modelli o aggiornamento dei profili possono rientrare nella fase di avvio.

Voce da verificarePreventivo da completare
Argomenti originali e adattamenti___ argomenti; ___ adattamenti; ___ canali
Formati e risorse___ immagini; ___ caroselli da ___ slide; ___ video; immagini fornite da ___
Revisioni e pubblicazione___ cicli di revisione; programmazione ___; report ___
Moderazione e pubblicitàModerazione ___ ore; gestione pubblicitaria ___ €; spesa pubblicitaria ___ €
Avvio e altre speseAvvio ___ €; foto, trasferte, strumenti o collaboratori ___ €
Condizioni economicheTotale al netto delle imposte ___ €; imposte ___; totale da pagare ___ €; durata dell’impegno ___

Verifica anche quali file vengono consegnati, gli utilizzi consentiti e il costo delle richieste aggiuntive. Questi dettagli rendono le proposte confrontabili e aiutano a evitare supplementi inattesi dopo l’approvazione.

Un piccolo esercizio per adattare il lavoro al budget

Scrivi il tuo obiettivo principale, poi metti in ordine tre esigenze: mostrare le tue competenze, presentare le tue offerte e rispondere alle richieste. Scegli un canale prioritario e indica le risorse davvero disponibili questo mese: foto, novità, testimonianze o tempo per le riprese.

Se il budget non copre tutto, chiedi due alternative con un prezzo definito. La prima può privilegiare quattro argomenti curati con immagini fornite; la seconda, meno post ma un servizio fotografico. Rendi chiaro che cosa finanzia ogni scelta e che cosa rimanda. Ridurre gli argomenti è spesso più facile da valutare che mantenere un volume di cui i contenuti restano indefiniti.

Prepara una richiesta che permetta di formulare un preventivo

Comunica obiettivo, canali previsti, quantità desiderate, immagini disponibili e un budget che distingua il servizio dalla pubblicità. Indica la data di avvio e le esigenze occasionali già note. Questa base permette ad ALTO27 di valutare le attività e preparare una proposta adatta.

La griglia da scaricare alla fine della guida ti aiuta a organizzare i numeri. Per impostare poi la collaborazione, consulta la nostra guida su come delegare la gestione dei social e il relativo modello di calendario editoriale.

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Domande frequenti

Qual è il budget mensile minimo da prevedere?

Dipende dai contenuti richiesti e dalle risorse fornite. Nella nostra simulazione, quattro post originali su un canale richiedono 8 ore a una tariffa ipotetica di 60 €, per un totale di 480 € al netto delle imposte, senza pubblicità né produzione fotografica. L’esempio spiega un calcolo: non costituisce un prezzo ALTO27.

Pubblicare su due canali raddoppia il prezzo?

Il costo dipende dal lavoro richiesto sul secondo canale. Adattare lo stesso argomento non comporta la stessa produzione di un contenuto diverso. Fai specificare il numero di contenuti originali, gli adattamenti, i formati e gli eventuali confronti aggiuntivi.

La spesa pubblicitaria è compresa nella gestione?

Va indicata separatamente dal lavoro di creazione e gestione della campagna. Un preventivo può riunire queste voci, ma deve permettere di capire quale somma paga il servizio e quale finanzia la diffusione. Anche foto, riprese e altre spese vanno dettagliate.

PER CONTINUARE

Definiamo un servizio adatto al tuo budget

Presenta ad ALTO27 la tua attività, le risorse disponibili e il budget previsto. Potremo valutare i contenuti da realizzare e le voci da includere nel preventivo.

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