1. La vostra offerta è cambiata
Quando servizi, prodotti o clientela cambiano, un vecchio sito può raccontare una storia che non è più attuale. Il problema non è sempre visivo: può dipendere dalla struttura e dai messaggi.
Iniziate verificando che le pagine principali rispecchino ancora ciò che vendete oggi.
2. L’esperienza sui dispositivi mobili è difficile
Testi troppo piccoli, pulsanti difficili da toccare o immagini che escono dallo schermo sono tutti ostacoli. Molti visitatori scoprono un sito dal telefono: devono poter navigare e contattare l’impresa senza difficoltà.
Prima di ricostruire tutto, verificate i percorsi principali: trovare un servizio, capire un’offerta, compilare il modulo.
3. Il sito è lento o fragile
Risorse troppo pesanti, script inutili o un’infrastruttura datata possono compromettere la navigazione. A volte basta un miglioramento tecnico mirato; in altri casi, i problemi tecnici accumulati rendono più opportuno un rifacimento.
È importante distinguere i problemi di contenuto da quelli di design e da quelli tecnici.
4. Nessuno sa quale passo fare dopo
Una bella home page senza una proposta chiara può lasciare il visitatore nel dubbio. Pulsanti d’azione leggibili, informazioni pratiche ed elementi credibili sono indispensabili per guidarlo nella scoperta.
Occorre anche verificare che i moduli e i canali di contatto funzionino davvero una volta pubblicato il sito.
5. Non riuscite più a farlo evolvere
Se ogni correzione richiede un intervento complesso o gli accessi sono dispersi, la gestione quotidiana si complica. È preferibile scegliere una soluzione adatta alle competenze e al funzionamento dell’impresa.
Un buon restyling conserva anche ciò che funziona: contenuti utili, link esistenti e pagine ben posizionate nei risultati di ricerca. Eliminare tutto senza un inventario può comportare una perdita di visibilità.
Per approfondire: Quanto costa un sito web professionale?
Scegliere tra una correzione mirata e un rifacimento
Fate svolgere tre compiti a una persona che conosce poco l’impresa: trovare un servizio, spiegare cosa comprende e inviare una richiesta. Annotate dove esita, senza indicarle il percorso. Questa osservazione aiuta a precisare il problema.
| Situazione | Prima soluzione da esaminare |
|---|---|
| L’offerta è attuale, ma i testi sono confusi | Riscrivere e migliorare la gerarchia delle pagine |
| Il modulo non funziona sul telefono | Dare priorità alla correzione e verificare la ricezione |
| I nuovi servizi non trovano spazio | Riorganizzare la struttura e il percorso di navigazione |
| Ogni modifica è rischiosa o impossibile | Analizzare la struttura tecnica e una soluzione più gestibile |
Il rifacimento diventa più pertinente quando diversi problemi si sommano. Chiedete una proposta che distingua gli elementi da conservare, modificare e ricostruire. L’età del sito, da sola, non basta per decidere di sostituire tutto.
Preparare i cambi di indirizzo prima della pubblicazione
Se il rifacimento cambia gli indirizzi delle pagine, preparate una tabella che colleghi ogni vecchio URL alla destinazione pertinente. Non rimandate automaticamente tutte le vecchie pagine alla home.
- Inventariate pagine, immagini e documenti utili, inclusi i contenuti che ricevono visite o link.
- Indicate quali indirizzi restano, quali pagine vengono riunite e quali scompaiono senza equivalente.
- Prevedete reindirizzamenti permanenti verso i nuovi indirizzi corrispondenti e verificateli.
- Aggiornate link interni, indirizzi di riferimento, collegamenti fra lingue e sitemap.
- Verificate che le pagine pubbliche non mantengano blocchi all’indicizzazione usati durante la preparazione.
- Provate i moduli e monitorate errori e dati di Search Console dopo il lancio.
La guida alla migrazione di Google approfondisce questi passaggi. La preparazione riduce gli errori evitabili, ma non garantisce l’assenza di variazioni di visibilità.
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