Copertina editoriale
Quaderno fittizio per immaginare un’applicazione del marchio.
GASTRONOMIA / IDENTITÀ & ESPERIENZA
Immaginare un ristorante mediterraneo distintivo, la cui identità inizi prima di sedersi a tavola: nella tipografia, nelle parole, nel menu, nella luce e nei materiali.
Un’identità solare ma misurata: tipografia editoriale, menu stagionale e materiali di accoglienza pensati come oggetti. La sfida è creare un sistema capace di vivere su supporti molto diversi senza perdere il proprio carattere.
Gastronomia · identità & esperienza.
Linee guida dell’identità, supporti stampati, proposta web e contenuti editoriali.
Ricerca di design indipendente — nessun cliente reale e nessuna campagna diffusa.
#f8f1e7#b4694a#67705c#3a342dIl concept Casa Luce si ispira al piacere di soffermarsi a tavola, alle texture minerali e alla luce del tardo pomeriggio. Il progetto evita un’Italia da cartolina: si concentra su dettagli credibili — stoviglie, carta, ombre, venature del legno — per costruire un’atmosfera.
L’esplorazione fotografica si basa su luoghi e scene di ristorazione reali. Sono riferimenti indipendenti, non fotografie del ristorante fittizio. Il loro ruolo è orientare le inquadrature, la resa cromatica e il ritmo della comunicazione.
Una direzione fotografica calda, basata sull’osservazione di un luogo reale.Il logotipo abbina lettere maiuscole con grazie a una composizione volutamente ariosa. Il cerchio terracotta suggerisce il sole, senza illustrazioni letterali né eccessi decorativi. L’insieme resta riconoscibile su un menu, un biglietto da visita o un’insegna.
I quattro colori hanno funzioni precise: l’avorio crea respiro, l’inchiostro garantisce la leggibilità, la terracotta favorisce la riconoscibilità e l’oliva cura i dettagli. I supporti della serie sono forniti in SVG vettoriale, per mantenere un risultato nitido a qualsiasi dimensione.
Logotipo, emblema e sistema tipografico.Il menu è trattato come un oggetto editoriale, non come un listino. Le sezioni «Pour commencer», «À table» e «Le dernier mot» rendono la lettura fluida. Gli spazi garantiscono una consultazione piacevole, anche alla luce di una terrazza.
I piatti e i prezzi sono stati scritti a titolo di esempio per verificare l’impaginazione; non corrispondono a un’offerta commerciale esistente. Il file SVG resta modificabile per accogliere un menu reale, le indicazioni sugli allergeni o una traduzione.
Menu fittizio: piatti, prezzi, gerarchia e spazi.I biglietti da visita mettono in scena il contrasto tra carta avorio e fondo terracotta. Il fronte afferma l’identità, mentre il retro lascia ampio spazio al messaggio. Il gioco di sovrapposizioni suggerisce un materiale e una finitura, senza ricorrere a immagini generate.
Questo modello potrebbe diventare un biglietto di ringraziamento, un segnaposto o un supporto per la corrispondenza. La composizione privilegia formati realistici, facili da adattare in tipografia dopo aver verificato le dimensioni e i vincoli tecnici.
Biglietto avorio, retro terracotta e applicazione del logotipo.Il concept del sito presenta prima l’esperienza, poi facilita la comprensione dell’offerta. Una navigazione essenziale, una fotografia immersiva e un percorso di prenotazione chiaro compongono la struttura della pagina iniziale immaginata.
Il prototipo presentato è costruito direttamente in HTML/CSS, con testi selezionabili. Non è un vero servizio di prenotazione: non vengono registrati tavoli, disponibilità o dati dei clienti.
Prototipo di sito vetrina: immagine, navigazione, messaggio, azione.Une table, une conversation, la douceur du jour.
DÉCOUVRIR LE CONCEPT ↗Un messaggio di conferma prolunga il tono del marchio. L’impaginazione sobria evita il consueto aspetto amministrativo: il titolo, lo spazio centrale e un’unica riga informativa creano continuità con l’esperienza immaginata nel ristorante.
Il messaggio è un esempio grafico. Non sono stati inventati clienti, date di prenotazione o indirizzi fisici. In una versione reale, sarebbe collegato alle informazioni del sistema di prenotazione scelto dal locale.
Mockup di un messaggio di conferma e di corrispondenza.Il packaging segue la stessa disciplina grafica del menu. Il fondo écru lascia spazio al logotipo, mentre la terracotta può creare un accento visibile. Il packaging diventa un segno distintivo, non un supporto pubblicitario sovraccarico.
Questi volumi sono simulazioni grafiche vettoriali, senza produzione fisica. Servono a verificare la posizione di un logo, i contrasti e le possibilità di variazione prima di un eventuale studio di produzione.
Ricerca di packaging: borsa e contenitore da asporto.Una storia incentrata sulla frase «Une table. Une lumière.» mostra come il marchio potrebbe comunicare senza moltiplicare gli effetti. I fondi pieni e le parole prendono il posto delle fotografie, restando nello stesso universo.
La serie comprende anche un piccolo oggetto editoriale che potrebbe diventare una brochure o un ricettario. Nessuna pubblicazione è stata messa online per questo marchio fittizio: si tratta di proposte di design.
Storia verticale e firma editoriale.Quaderno fittizio per immaginare un’applicazione del marchio.
Immagine documentaria di gastronomia mediterranea.
Variante del logotipo da riutilizzare sui supporti.
Questo studio illustra una direzione artistica immaginata per Casa Luce. I supporti sono prototipi originali; non si rivendicano marchi clienti, pubblicazioni effettive o risultati commerciali.